Skip to main content
bg_pic7

Ambizione e ottimismo

Radicati nella tradizione della propria terra ma proiettati verso sfide globali.


Blochin Cuius tra Germania e Sicilia Si dice che Stoccarda, per Mirabella Imbaccari, sia più vicina di Catania. Forse per via della spola che gli autobus di linea degli emigrati conducono da più di vent’anni, settimanalmente, accorciando le distanze fisiche, senza però poter sanare una ferita tra due mondi destinati a non incontrarsi, ma destinati a fondersi indissolubilmente in una nuova identità.

Io sono nato in Germania da genitori emigrati. L’obiettivo della mia famiglia era quello di lavorare in Germania per qualche anno, mettere da parte un gruzzoletto per poi ritornare in Sicilia. “Qualche anno” si è trasformato in decenni, per cui ben presto mi sono ritrovato a vivere tra Mirabella e Sindelfingen.

Da studente, durante l’estate, lavoravo in Mercedes, per poter finanziare i miei studi presso l’Università di Catania. Terminati gli studi, anche a me non rimaneva che prendere la strada dell’emigrazione. Ma a differenza dei miei genitori e dei miei nonni, che partirono con la valigia di cartone e senza alcuna prospettiva concreta, io ho avuto un percorso molto più agevolato.

Immediatamente vengo reclutato da HP e quindi posso godere di un lavoro da sogno, con tante amenità e benefit. La Sicilia mi mancava, ma comunque potevo viaggiare spesso e Sindelfingen gode di un ottimo collegamento logistico con Mirabella Imbaccari. Diverse linee dirette di autobus, aziende di trasporto merci, fanno si che per un Mirabellese in Germania, il pacco con le melenzane sott’olio piuttosto che i pomodori secchi o la ricotta salata, siano un lusso alla portata di tutti.

Tra un soggiorno e l’altro, ci si intratteneva con Riccardo e ci raccontavamo le nostre esperienze. Ad un certo punto Riccardo mi propone di partecipare da protagonista all’espansione internazionale di Edisonweb. Non ricordo se quel giorno ero sotto l’effetto della caponata, ma in ogni caso ho accettato immediatamente la sfida. Quando ho detto alla mia responsabile che lasciavo HP per una azienda siciliana con un team di 10 dipendenti, mi ha guardato interdetta. Quello che all’apparenza era un gesto folle, per me era semplicemente una sfida esaltante, perché pensavo che con Edisonweb avrei potuto coniugare creatività e innovazione, sperimentare tecnologie di eccellenza e interpretare nuovi scenari, come l’ambizione di provare a cambiare la storia della mobilità urbana. Ma questa è un’altra storia… è questa storia!

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Commenti via Facebook

commenti