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Giovanni Liberatore MVMANT

Cronache in mobilità

Vengo a sapere di un gruppo di persone che verranno a realizzare a Ragusa, qualche mese dopo, una sperimentazione di mobilità intelligente. Le prime sensazioni sono come quelle di colui che deve fare prima di tutto l’analisi del testo. Mobilità? Intelligente?

Approfondisco, ne capisco l’approccio e mi metto in attesa.

Mi imbatto, quasi passivamente, in immagini di alcune misteriose auto partite da Stoccarda e dirette verso la lontana Ragusa con l’intento di percorrerla in lungo ed in largo per tre settimane. A Ragusa? Stupore.

Il 18 aprile è un lunedì, mi sento pigro come ogni lunedì ed ho bisogno di qualcosa che possa andare oltre il potere del classico cioccolatino reso famoso dalle pubblicità. È il lunedì “zero” per una esperienza che si rivelerà bella ed arricchente.

Prenoto la mia prima corsa superando l’ansia da “incontro di uno sconosciuto”. Entro e vengo chiamato già per cognome: particolare che crea meraviglia da un lato e senso di accoglienza dall’altro. Inizia un bel dialogo con l’autista e un componente del team. Un dialogo ed un confronto che diventano filo conduttore di tutta la mia settimana di vita quotidiana. Prenoto corse per ogni mia esigenza: per andare a lavoro e per le incombenze personali (visita dal medico curante, ritiro di materiale stampato presso una copisteria, radiografie, dentista…). Tutto incastrato tra fermate MVMANT, orari, distanze, dialoghi, incontri. Tutto incastrato bene! Le conoscenze si fanno sempre più profonde: incomincio a dare e ricevere il “tu” da autisti e team, inizio ad abituarmi a condividere un piccolo spazio con persone sconosciute e con le quali si instaura subito un dialogo. Un dialogo che inizia sulla bellezza del servizio (utile a rompere il ghiaccio) ma che va oltre con aneddoti di vita e ricordi. Dalla mia automobile ho al massimo sentito le storie altrui passivamente e alla radio.

“Chissà chi sale alla prossima fermata?” Domanda classica fatta a mente che dà quel pizzico di pepe alle 8:30 del mattino.

Salgono molti adulti e qualche ragazzo. Mi aspetto più giovani dai 25 ai 35 anni. Quei giovani che tanto vogliono che tutto cambi in meglio ma che sembrano essere poco curiosi. La curiosità e la voglia di dire la propria non possono essere lasciati indietro. Questo è un appello!

La mia settimana con MVMANT? Una settimana di Europa, di creatività, di sfida, di amicizia, di curiosità.

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