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pilota ragusa

Il resoconto della prima settimana

La prima settimana di sperimentazione del pilota MVMANT a Ragusa giunge al termine.

Sono state giornate intensissime dove abbiamo imparato tanto e già messo in cantiere numerose novità che verranno implementate nei prossimi giorni.

Oltre alla parte tecnica e tecnologica, è stato molto interessante confrontarsi con i luoghi comuni e i pregiudizi che aleggiavano prima dell’avvio del pilota:

1) “Il ragusano non ha alcun interesse per la mobilità sostenibile”
Oltre 1300 iscritti e già quasi 1000 installazioni dell’App con 250 utenti attivi e oltre 600 corse consumate.
Questo in pochissimi giorni, virtualmente solo con il passaparola.

2) “Il ragusano non rinuncerebbe mai alla macchina, nemmeno se lo costringi”

Quasi la totalità degli utenti intervistati, sia tramite sondaggio online che con interviste personali, hanno confermato che rinuncerebbero immediatamente alla seconda o terza auto in famiglia se potessero contare su di un servizio di trasporto pubblico efficiente.

3) “Il ragusano vuole stare da solo in macchina e non dare confidenza a nessuno”

Gli utenti di MVMANT hanno scoperto l’aspetto socializzante del trasporto urbano, favorito da veicoli di dimensioni più contenute rispetto all’autobus urbano e un ambiente interno elegante e confortevole. In pochi giorni abbiamo visto e sentito di tutto: dalla frase “siamo entrati 5 sconosciuti e siamo usciti 5 amici”, a persone che non si vedevano da decenni e che si sono incontrate all’interno di MVMANT e hanno ritrovato amici di infanzia, per finire a lezioni estemporanee di portoghese.

4) “MVMANT è una cosa per ragazzini”

L’età media degli utenti MVMANT è di 40 anni, sino ai 76 anni.

Come si evolverà MVMANT nei prossimi giorni? Seguiteci, ma sopratutto se siete a Ragusa, provate il servizio.

Arrivederci a bordo!

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